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A meno di 24 ore dall’evento “Piritaly”, Tino Pira si racconta

Tino Pira è uno dei fondatori della Tenuta il Radichino nella Tuscia, dove rappresenta con i suoi tre fratelli la seconda generazione impegnata nel proseguire il lavoro dei genitori. Sui 300 ettari di terreno si pratica allevamento biologico di pecore, capre e animali da carne, con coltivazioni che alimentano il bestiame, produzione casearia, miele e trasformati. Domani, 13 maggio, la tenuta ospiterà Piritaly, l'evento cresciuto in 14 anni da festa familiare a manifestazione con oltre 100 espositori, 40 chef, show cooking e degustazioni per oltre mille operatori del settore.

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Agribashing: lo scontro tra il vero e il falso nell’agricoltura moderna

L'agribashing è una critica sistematica all'agricoltura spesso caratterizzata da disinformazione e narrativa semplificata. Il fenomeno si diffonde soprattutto in Paesi con forte tradizione agricola, ignorando la complessità dei processi produttivi, i benefici delle pratiche sostenibili e le difficili sfide economiche e climatiche che gli agricoltori affrontano quotidianamente.

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I trend dell’Agri-food 2025-2030 e alcune politiche di supporto

Il 2025 apre il lustro in cui si concluderà l'Agenda 2030 e si assisterà alla vittoria, o sconfitta, della prima tappa dell'accordo di Parigi per il clima. Un lustro fondamentale per la sostenibilità climatica e ambientale. I consumatori (in Occidente, Centro e Sud America, Asia) stanno già contribuendo per questi obiettivi, grazie a scelte alimentari più "verdi".

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Tenute Martarosa: l’essenza di un territorio ricco di sapori autentici

Michele e Pierluigi Travaglini sono tornati alle radici di famiglia a Campomarino, nel Molise, per portare avanti una storia vitivinicola che risale al 1938. In regime biologico, coltivano vitigni autoctoni risalenti ai Sanniti — la Tintilia in testa, uva simbolo del Molise — e producono quasi 12 referenze per 95mila bottiglie l'anno, esportate in nove paesi europei. Tra le produzioni più singolari: il moscato affinato in mare, imbottigliato e poi lasciato a 55 metri di profondità per otto mesi prima della commercializzazione.

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Frantoio dei Colli Toscani: il luogo dove il cuore trova casa

Da trent'anni Anna Maria Barberini porta avanti a Volterra il Frantoio dei Colli Toscani, primo aderente al Consorzio dell'Olio Toscano IGP nel 1996 e pioniere dell'export in Europa e oltre oceano. Oggi l'ecosistema Barberini comprende la bottega e wine bar Volaterra nel centro storico medievale, la guest house Casa Volaterra in un'antica fornace e il ristorante gourmet Il Maramaldo a Lajatico — comune natale del padre Dino e paese di Andrea Bocelli, oggi il più ricco d'Italia per reddito medio. Il figlio Jonni guida la nuova generazione; lo scarto del frantoio alimenta un impianto di biomassa condiviso con altri produttori del territorio.

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Cooperativa Pio La Torre: i frutti buoni di una terra libera

Nata nel 2007 a San Giuseppe Jato, la Cooperativa Pio La Torre – Libera Terra coltiva circa 200 ettari di terreni confiscati alle principali famiglie mafiose corleonesi — da Brusca a Riina e Provenzano. In regime biologico, 25 giovani producono seminativi, olio, vino (Nero d'Avola, Perricone, Grillo), legumi tipici e pomodoro siccagno. Il nome onora Pio La Torre, il politico assassinato nel 1982 che con la legge n. 646 introdusse il reato di associazione mafiosa e la confisca dei beni: strumento giuridico che ha reso possibile questa esperienza di riscatto.

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Tenuta il Radichino: una storia di famiglia che prende forma

Carmelo Pira portò dalla Sardegna alla Tuscia viterbese una tradizione casearia secolare, arrivando nel 1955 a Ischia di Castro (VT). Oggi i figli Gianni e Tonino gestiscono oltre 1.500 pecore sarde e 80 capre in regime biologico semibrado, producendo formaggi a latte crudo — freschi, stagionati fino a 15 anni in grotta, aromatizzati con mirto, vinaccia, farro e miele — e salumi artigianali. La sorella Francesca guida l'agriristoro, Piera ha aperto un'azienda apistica. La tenuta ospita anche una fattoria didattica e tirocini per istituti alberghieri.

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La Petrosa: un’offerta agrituristica all’insegna dell’equilibrio naturale

Luigia, Simona ed Edmondo sono la terza generazione di una famiglia che dagli anni Cinquanta coltiva un castello dell'800 e le terre circostanti a Ceraso, nel Parco Nazionale del Cilento. Su 35 ettari a coltivazione biologica rigenerativa producono grani antichi, agrumi, confetture, formaggi di capra e la mozzarella nella mortella (Presidio Slow Food). L'agriturismo offre colazione a metro zero, laboratori di cucina e formaggio, mountain bike verso gli scavi di Velia e appartamenti nei granai storici recuperati.

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Tenuta Caminata: un viaggio del gusto nella terra di Leoncavallo

Aperta il 14 febbraio 2020 a Montalto Uffugo, nella terra che ispirò i Pagliacci di Leoncavallo, Tenuta Caminata è un progetto nato dall'amicizia che unisce ristorazione, filiera corta e vocazione solidale. In cucina: zafferano di Castiglione Cosentino, tartufo del Pollino, pomodoro di Belmonte, 'nduja di Spilinga, pesce spada di Bagnara, patate della Sila, Cacio Silano. Il progetto futuro prevede un'azienda agricola biologica e solidale con alloggi gratuiti per persone senza dimora integrate nei processi produttivi.

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Biologico, AIC: Italia riconosca e valorizzi la rilevanza strategica dell'agricoltura bio

Santoianni commenta il Piano d'azione europeo per il biologico: l'Italia è al 15% di terreni bio, può e deve superare il 25% entro il 2030. Prima però si rafforzino le aziende biologiche esistenti, apripista di un modello alternativo, specie nel Mezzogiorno dove i biodistretti sarebbero uno strumento di sviluppo sostenibile.

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