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L’idea di un “capitalismo rigenerativo”: intervista a Gregoire Desforges, Presidente di Baglio di Pianetto

Nato a Parigi nel 1989, Grégoire Desforges guida la cantina siciliana Baglio di Pianetto con una visione chiara: il "capitalismo rigenerativo". Vini d'altura, olio di montagna, staff a km zero e un progetto circolare che unisce ambiente, economia e comunità locale.

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Sostenibilità e terroir: tre generazioni unite dalla stessa visione

Dal Conte Paolo Marzotto al nipote Grégoire Desforges: Baglio di Pianetto racconta tre generazioni unite dalla passione per il vino siciliano d'altura, la sostenibilità e un terroir straordinario tra Palermo e Piana degli Albanesi.

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Il governo rafforza il sostegno alla filiera del vino: prodotto strategico e non rimpiazzabile

Durante il Tavolo del Vino svoltosi a Palazzo Chigi, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito l'importanza strategica della filiera vitivinicola italiana, definendola un'eccellenza non sostituibile. Il governo si impegna a perseguire l'obiettivo di "dazi zero" per il comparto nei negoziati internazionali, con un focus sulla difesa del settore dai dazi statunitensi e sul rafforzamento del consumo consapevole.

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Italia di nuovo regina del vino: nel 2024 riconquista il primato mondiale con oltre 43 milioni di ettolitri prodotti

In controtendenza rispetto a un panorama internazionale segnato da siccità e crisi dei consumi, l'Italia torna sul gradino più alto del podio mondiale per produzione di vino. Con 43.959.424,91 ettolitri nel 2024 e 728.000 ettari vitati, il nostro Paese si conferma primo produttore globale, forte di una crescita che nessun altro tra i principali sette vigneti mondiali ha registrato.

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Ocm Vino, al via il nuovo avviso MASAF: oltre 98 milioni per la promozione sui mercati extra-UE

Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha pubblicato il nuovo avviso relativo alla misura OCM Vino – Promozione sui mercati dei Paesi terzi, confermando l'impegno a sostenere la competitività del comparto vitivinicolo italiano sui mercati internazionali. Le risorse complessivamente disponibili superano i 98 milioni di euro.

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Casa Vinicola Setaro: valori e passione per la terra d’origine

Michele Setaro porta avanti a Battipaglia, in provincia di Salerno, la tradizione vitivinicola di famiglia iniziata negli anni Settanta. Su 11 ettari tra Campania e Puglia, produce 8 etichette da vitigni autoctoni — Aglianico, Falanghina, Primitivo, Montepulciano — per 40.000 bottiglie l'anno, distribuite anche in Germania, Francia e Olanda. Il liquorificio è il fiore all'occhiello: l'Elisir Seta Rossa (estratto di vino cotto con spezie, esclusiva europea), la Crema della Nonna alle mandorle e nocciole, il Limoncello della Costiera e i liquori al Fico d'India, Caffè e Sambuco completano un catalogo tutto artigianale.

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Passo della Palomba: un assaggio di paradiso

Alessandro Gilotti, ex manager del settore petrolifero, e la moglie Claudia hanno ristrutturato un casale abbandonato sulle colline di Todi per dare vita a Passo della Palomba: 80 ettari con 7.000 ulivi, 5 oli monovarietali da cultivar Moraiolo, Frantoio, Leccino, Dolce Agogia e Don Carlo (con ulivi secolari in rete Presidio Slow Food), vini d'autore, cosmesi vegetale e cioccolate spalmabili all'olio d'oliva. Vendita BtoC diretta in Italia, USA, Canada, Europa e Australia. Premio Miglior Frantoio al Secondo Concorso Nazionale del Turismo dell'Olio promosso dall'Associazione Nazionale Città dell'Olio.

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Tenute Martarosa: l’essenza di un territorio ricco di sapori autentici

Michele e Pierluigi Travaglini sono tornati alle radici di famiglia a Campomarino, nel Molise, per portare avanti una storia vitivinicola che risale al 1938. In regime biologico, coltivano vitigni autoctoni risalenti ai Sanniti — la Tintilia in testa, uva simbolo del Molise — e producono quasi 12 referenze per 95mila bottiglie l'anno, esportate in nove paesi europei. Tra le produzioni più singolari: il moscato affinato in mare, imbottigliato e poi lasciato a 55 metri di profondità per otto mesi prima della commercializzazione.

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Principe di Corleone: i vini eccellenti che dalla Sicilia guardano al mondo

Dal 1892 la famiglia Pollara porta avanti a Corleone una tradizione vitivinicola oggi giunta alla quarta generazione, con circa 40 etichette prodotte dai vitigni più rappresentativi della Sicilia — Nero d'Avola, Nerello Mascalese, Syrah, Grillo, Grecanico, Inzolia — distribuite in Europa e negli USA. L'azienda aderisce a SOStain Sicilia per la certificazione green, offre enoturismo con prenotazione online e ospita i winelovers nell'agriturismo Tenuta Pollara, immerso tra i vigneti.

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Principe di Corleone, un’eccellenza da bere

La famiglia Pollara porta avanti dal 1892 una vocazione vitivinicola radicata nel territorio arabo-normanno di Corleone, a nord-ovest di Palermo. I 100 ettari di vigneti tra 350 e 550 metri di altitudine, le notti fresche e l'acqua di falda sotterranea danno vita a vini biologici di gran corpo — Nero d'Avola, Syrah, Grillo, Nerello Mascalese, Zibibbo — con certificazioni DOC Sicilia, DOC Monreale e IGT Terre Sicilia, affinati in barrique di rovere sloveno e francese.

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