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Antica Pescicoltura Catarci: il custode del lago

Da oltre cento anni la famiglia Catarci custodisce il lago di Nemi, nei Castelli Romani: Carlo porta avanti la quarta generazione di pescicultori iniziata dal nonno Rocco, dedicata al ripopolamento del Coregone (Lavarello), specie bioindicatrice che prospera solo in acque pulite. Negli anni Settanta la famiglia si batté contro l'inquinamento che aveva distrutto il 90% della fauna ittica del lago; oggi gestisce un catamarano elettrico a energia solare e conduce attività di educazione ambientale per scuole e famiglie. L'allarme attuale è la crisi idrica: il lago è calato di cinque metri, un metro e sessanta solo nell'ultimo anno e mezzo.

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